La Verità... in pillole

Nessuno dell'intellettualità religiosa (o anche letteraria o latamente politica) si è mai imbattuto, in Internet, neppure per caso nelle mie operette, che con la presente sono ben 18.
E' quello che prevedevo e anche mi auguravo, perché così non sarò immischiato in alcuna polemica, alla mia età, quando si sospira solo un po' di riposo in attesa della chiamata divina.
"E allora perché hai messo sul web questi tuoi scritti?" mi dirà qualcuno. Rispondo: Perché ho sentito l'ispirazione a farlo, per onestà intellettuale.
Può darsi però che qualcuno dell'Olimpo culturale ci abbia inciampato e, non riconoscendo la minima importanza a questa robetta, si è guardato bene dal parlarne nelle gazzette e riviste per le quali esso scrive. Mi avrebbe dato una qualche visibilità, anche se in negativo.
Ma potrebbe darsi che in futuro, quando io non ci sarò più, qualche teologo, biblista, apologista, vaticanista, controversista o maestro di pensiero, visto che io sarò ormai morto non solo al mondo ma anche all'anagrafe, non avendo altro argomento per il suo articolo, voglia parlare delle mie operette, per condannarle in blocco, senza entrare minimamente nel merito dei problemi da me trattati.
Lo ringrazio anticipatamente della recensione, e per gratitudine voglio facilitargli il compito di formulare il giudizio conclusivo, in modo che non abbia a lambiccarsi il cervello per trovare le parole adatte.
Ecco il giudizio che io leggo nel suo pensiero: "Sono farneticazioni provocatorie di un perfetto ignorante molto presuntuoso il quale, non avendo capito niente del Cristianesimo, ha voluto infangare ls Chiesa con le sue castronerie."
E' una bella epigrafe sulla mia tomba, assolutamente ben meritata da uno che ha voluto propinare delle verità ai nostri fratelli.

Copertina La Verità... in pillole