Colle Vaticano A.D. 2050

Confesso che nel presentare all'eventuale lettore questa opera strana, mi sento un po' stranito anch'io, perché non so proprio come definirla, e mi sembra un vero enigma. Sfortunatamente io in enigmistica non sono per nulla bravo; è probabile che non avrei saputo risolvere neppure l'enigma piuttosto facile che la Sfinge pose a Edipo (qual è l'animale che cammina al mattino con quattro zampe, a mezzogiorno con due e alla sera con tre?). Per fortuna dei Tebani, Edipo aveva più acume di me, e così essi furono salvati dalle fauci del mostro. Per completezza annoto che quel tale animale alla sera avrebbe potuto camminare di nuovo con quattro zampe, due naturali e due artificiali, come succede da qualche anno anche a me.
Confido tuttavia che l'eventuale lettore sappia decifrare l'enigma e questo gli darà qualche soddisfazione, e forse anche una certa gratificazione per la fatica durata nella lettura.
Temo però che per qualche altro lettore, meno indulgente, quanto racconta l'Anonimo "fia sapor di forte agrume", come dice Dante (Par. XVII, 117), e non potendosi scagliare contro l'Anonimo, che si è ben cautelato, se la prenda con me, che non c'entro nulla. Fare il curatore di quest'opera è stato un gravoso onere, da tutti i punti di vista. Se mi sono sobbarcato questo compito, è stato perché ho sentito il dovere di far conoscere uno scritto a me affidato, anche se sarà giudicato un aborto. Io sono contrario all'aborto, e non potevo condannare a non venire alla luce una creatura già bella e formata. La leggerà chi vorrà e senza alcuna spesa, e poi la giudicherà a suo piacimento.
Prevedo che quest'opera di un ignoto resterà anch'essa ignorata. E' quello che mi auspico, perché mi libera da ogni responsabilità. Se poi qualcuno vorrà considerare questo scritto un romanzo, va da sé che esso non ha alcun rapporto con la realtà, e nomi e fatti sono pura invenzione.

Copertina Colle Vaticano A.D. 2050